Guida · Ponti termici foro finestra Ponti termici nel foro finestra: dove nascono e come evitarli

Dove si formano i ponti termici intorno alla finestra (cassonetto, giunti, davanzale, cappotto), che danni provocano e come evitarli in progetto e in posa.

4 min di lettura Aggiornato il Redazione tecnica ANIGMA

Puoi installare il serramento migliore sul mercato e ritrovarti comunque con angoli freddi, condensa e muffa intorno alla finestra. Il motivo, quasi sempre, non è la finestra: è il foro in cui è montata.

In questa guida vediamo dove nascono i ponti termici nel nodo finestra, che conseguenze hanno e come evitarli.

Che cos’è un ponte termico

Un ponte termico è una zona dell’involucro in cui il calore attraversa la parete più facilmente che nelle parti vicine. Succede quando:

  • cambia il materiale: un elemento più conduttivo interrompe lo strato isolante;
  • cambia la geometria: angoli, spigoli e risvolti in cui la superficie che disperde è maggiore di quella che riceve calore.

Il foro finestra mette insieme entrambe le cose: è un’interruzione della parete, e lì si incontrano muratura, isolamento, serramento, oscurante e davanzale.

Il ponte termico si misura con la trasmittanza termica lineica ψ (W/mK): quanta potenza termica si disperde per ogni metro di giunto e per ogni grado di differenza tra interno ed esterno.

I 4 punti critici del foro finestra

Sezione verticale di un foro finestra: cappotto, muratura, cassonetto, serramento e davanzale, con i quattro punti critici numerati
Sezione verticale schematica del foro finestra: i numeri indicano i punti in cui nascono più spesso i ponti termici. Tocca lo schema per ingrandirlo.

1. Cassonetto e architrave

Il cassonetto dell’avvolgibile è il punto storicamente più debole: un vano vuoto ricavato nello spessore del muro, spesso con pareti sottili e poco isolate. Anche l’architrave in calcestruzzo, se non è isolato, crea una fascia fredda sopra la finestra.

2. Giunto tra serramento e muratura

Il perimetro del serramento è dove il telaio incontra il controtelaio e la muratura. Se il giunto non è isolato e sigillato in modo continuo, lì passano calore e aria. Quando il controtelaio si muove o si deforma con gli assestamenti dell’edificio, il giunto si apre e il problema peggiora col tempo.

3. Davanzale e sottobancale

Il davanzale passante, in pietra o marmo che dall’esterno arriva all’interno in un pezzo unico, è un ponte termico da manuale: un materiale conduttivo che attraversa tutto lo spessore della parete. Lo stesso vale per le soglie delle portefinestre.

4. Raccordo con il cappotto

Negli edifici con isolamento a cappotto, il ponte termico nasce quando l’isolante si ferma sul filo esterno del muro e non risvolta sulle spalle e sull’architrave, oppure quando il serramento è posato lontano dal piano dell’isolamento.

Le conseguenze: non solo energia

  • Dispersioni di calore, quindi più consumi per riscaldare d’inverno e raffrescare d’estate.
  • Superfici interne fredde: dove la parete è più fredda l’umidità dell’aria condensa, e compare la muffa (tipicamente negli angoli delle spalle, sotto il cassonetto, vicino al davanzale).
  • Discomfort: spifferi e “pareti fredde” vicino alle finestre, anche con l’impianto acceso.
  • Degrado: intonaci che si macchiano e si sfogliano, sigillature che si rovinano più in fretta.

La normativa sull'efficienza energetica degli edifici (DM 26 giugno 2015, "requisiti minimi") chiede di tenere conto dei ponti termici e di verificare l'assenza di rischio di muffa e condensa: il nodo finestra rientra pienamente in queste verifiche.

Come evitarli: progetto e posa

In fase di progetto

  • Posizionare il serramento nel piano dell’isolamento, o progettare un risvolto continuo dell’isolante sulle spalle e sull’architrave.
  • Isolare il cassonetto o, meglio, usare un sistema in cui cassonetto, spalle e controtelaio siano un unico elemento isolato.
  • Interrompere il davanzale: davanzali a taglio termico, oppure un sottobancale isolato che separi la parte esterna da quella interna.
  • Scegliere un controtelaio stabile e a bassa conducibilità, che non si deformi con gli anni.
  • Calcolare il nodo: per i valori di progetto si usano calcoli agli elementi finiti secondo UNI EN ISO 10211, o i valori semplificati della UNI EN ISO 14683.

In fase di posa

  • Giunto continuo su tutto il perimetro: isolamento nel giunto e sigillatura senza interruzioni, soprattutto negli angoli inferiori.
  • Tenuta all’aria all’interno, traspirabilità all’esterno: nastri e membrane più ermetici sul lato caldo, più aperti al vapore sul lato freddo, per evitare che l’umidità resti intrappolata nel giunto.
  • Nessun riempimento “a schiuma e basta”: la schiuma da sola non garantisce tenuta all’aria né durata.
  • Posatori formati: la norma UNI 11673 definisce i requisiti per la progettazione della posa e per la qualifica dei posatori di serramenti.

Checklist rapida per il nodo finestra

  • Il serramento è nel piano dell’isolamento, o l’isolante risvolta su spalle e architrave?
  • Il cassonetto è isolato o integrato in un monoblocco?
  • Il davanzale è a taglio termico, o c’è un sottobancale isolato?
  • Il giunto perimetrale è isolato e sigillato in modo continuo, angoli compresi?
  • Il controtelaio resterà stabile con gli assestamenti dell’edificio?
  • Il nodo è stato verificato per il rischio di muffa e condensa?

Domande frequenti

Cos'è un ponte termico?

È una zona dell'involucro in cui il calore passa più facilmente che nelle parti vicine, per un cambio di materiale o di geometria. Nel foro finestra si incontrano molti materiali diversi, per questo è uno dei punti più esposti.

Perché intorno alle finestre si forma la muffa?

Dove c'è un ponte termico la superficie interna è più fredda. Se scende sotto la temperatura a cui l'umidità dell'aria condensa, si forma acqua sulla superficie e, col tempo, muffa: tipicamente negli angoli delle spalle, sotto il cassonetto e vicino al davanzale.

Basta un serramento con buona trasmittanza per evitare i ponti termici?

No. La trasmittanza del serramento riguarda la finestra in sé; i ponti termici nascono nel collegamento tra finestra e muratura. Un serramento eccellente posato su un nodo mal risolto disperde comunque calore e può creare condensa.

Come si calcolano i ponti termici del nodo finestra?

Si esprimono con la trasmittanza termica lineica ψ (W/mK). Per i valori di progetto si usano calcoli agli elementi finiti secondo UNI EN ISO 10211 oppure, in forma semplificata, gli abachi della UNI EN ISO 14683.

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