Guida · Ponti termici foro finestra Ponti termici nel foro finestra: dove nascono e come evitarli
Dove si formano i ponti termici intorno alla finestra (cassonetto, giunti, davanzale, cappotto), che danni provocano e come evitarli in progetto e in posa.
Puoi installare il serramento migliore sul mercato e ritrovarti comunque con angoli freddi, condensa e muffa intorno alla finestra. Il motivo, quasi sempre, non è la finestra: è il foro in cui è montata.
In questa guida vediamo dove nascono i ponti termici nel nodo finestra, che conseguenze hanno e come evitarli.
Che cos’è un ponte termico
Un ponte termico è una zona dell’involucro in cui il calore attraversa la parete più facilmente che nelle parti vicine. Succede quando:
- cambia il materiale: un elemento più conduttivo interrompe lo strato isolante;
- cambia la geometria: angoli, spigoli e risvolti in cui la superficie che disperde è maggiore di quella che riceve calore.
Il foro finestra mette insieme entrambe le cose: è un’interruzione della parete, e lì si incontrano muratura, isolamento, serramento, oscurante e davanzale.
Il ponte termico si misura con la trasmittanza termica lineica ψ (W/mK): quanta potenza termica si disperde per ogni metro di giunto e per ogni grado di differenza tra interno ed esterno.
I 4 punti critici del foro finestra
1. Cassonetto e architrave
Il cassonetto dell’avvolgibile è il punto storicamente più debole: un vano vuoto ricavato nello spessore del muro, spesso con pareti sottili e poco isolate. Anche l’architrave in calcestruzzo, se non è isolato, crea una fascia fredda sopra la finestra.
2. Giunto tra serramento e muratura
Il perimetro del serramento è dove il telaio incontra il controtelaio e la muratura. Se il giunto non è isolato e sigillato in modo continuo, lì passano calore e aria. Quando il controtelaio si muove o si deforma con gli assestamenti dell’edificio, il giunto si apre e il problema peggiora col tempo.
3. Davanzale e sottobancale
Il davanzale passante, in pietra o marmo che dall’esterno arriva all’interno in un pezzo unico, è un ponte termico da manuale: un materiale conduttivo che attraversa tutto lo spessore della parete. Lo stesso vale per le soglie delle portefinestre.
4. Raccordo con il cappotto
Negli edifici con isolamento a cappotto, il ponte termico nasce quando l’isolante si ferma sul filo esterno del muro e non risvolta sulle spalle e sull’architrave, oppure quando il serramento è posato lontano dal piano dell’isolamento.
Le conseguenze: non solo energia
- Dispersioni di calore, quindi più consumi per riscaldare d’inverno e raffrescare d’estate.
- Superfici interne fredde: dove la parete è più fredda l’umidità dell’aria condensa, e compare la muffa (tipicamente negli angoli delle spalle, sotto il cassonetto, vicino al davanzale).
- Discomfort: spifferi e “pareti fredde” vicino alle finestre, anche con l’impianto acceso.
- Degrado: intonaci che si macchiano e si sfogliano, sigillature che si rovinano più in fretta.
La normativa sull'efficienza energetica degli edifici (DM 26 giugno 2015, "requisiti minimi") chiede di tenere conto dei ponti termici e di verificare l'assenza di rischio di muffa e condensa: il nodo finestra rientra pienamente in queste verifiche.
Come evitarli: progetto e posa
In fase di progetto
- Posizionare il serramento nel piano dell’isolamento, o progettare un risvolto continuo dell’isolante sulle spalle e sull’architrave.
- Isolare il cassonetto o, meglio, usare un sistema in cui cassonetto, spalle e controtelaio siano un unico elemento isolato.
- Interrompere il davanzale: davanzali a taglio termico, oppure un sottobancale isolato che separi la parte esterna da quella interna.
- Scegliere un controtelaio stabile e a bassa conducibilità, che non si deformi con gli anni.
- Calcolare il nodo: per i valori di progetto si usano calcoli agli elementi finiti secondo UNI EN ISO 10211, o i valori semplificati della UNI EN ISO 14683.
In fase di posa
- Giunto continuo su tutto il perimetro: isolamento nel giunto e sigillatura senza interruzioni, soprattutto negli angoli inferiori.
- Tenuta all’aria all’interno, traspirabilità all’esterno: nastri e membrane più ermetici sul lato caldo, più aperti al vapore sul lato freddo, per evitare che l’umidità resti intrappolata nel giunto.
- Nessun riempimento “a schiuma e basta”: la schiuma da sola non garantisce tenuta all’aria né durata.
- Posatori formati: la norma UNI 11673 definisce i requisiti per la progettazione della posa e per la qualifica dei posatori di serramenti.
Checklist rapida per il nodo finestra
- Il serramento è nel piano dell’isolamento, o l’isolante risvolta su spalle e architrave?
- Il cassonetto è isolato o integrato in un monoblocco?
- Il davanzale è a taglio termico, o c’è un sottobancale isolato?
- Il giunto perimetrale è isolato e sigillato in modo continuo, angoli compresi?
- Il controtelaio resterà stabile con gli assestamenti dell’edificio?
- Il nodo è stato verificato per il rischio di muffa e condensa?
Domande frequenti
Cos'è un ponte termico?
È una zona dell'involucro in cui il calore passa più facilmente che nelle parti vicine, per un cambio di materiale o di geometria. Nel foro finestra si incontrano molti materiali diversi, per questo è uno dei punti più esposti.
Perché intorno alle finestre si forma la muffa?
Dove c'è un ponte termico la superficie interna è più fredda. Se scende sotto la temperatura a cui l'umidità dell'aria condensa, si forma acqua sulla superficie e, col tempo, muffa: tipicamente negli angoli delle spalle, sotto il cassonetto e vicino al davanzale.
Basta un serramento con buona trasmittanza per evitare i ponti termici?
No. La trasmittanza del serramento riguarda la finestra in sé; i ponti termici nascono nel collegamento tra finestra e muratura. Un serramento eccellente posato su un nodo mal risolto disperde comunque calore e può creare condensa.
Come si calcolano i ponti termici del nodo finestra?
Si esprimono con la trasmittanza termica lineica ψ (W/mK). Per i valori di progetto si usano calcoli agli elementi finiti secondo UNI EN ISO 10211 oppure, in forma semplificata, gli abachi della UNI EN ISO 14683.

